
Sul principale quotidiano giapponese, il Yomiuri Shimbun, con 12 milioni di copie giornaliere, è comparso l'articolo del corrispondente in Italia Kazuki Mazuhara dal titolo: assistenza giapponese sospesa unilateralmente. Il giornalista fa riferimento al rifiuto del Governo italiano di ricevere l'aiuto giapponese consistente nella realizzazione dell'Auditorium presentato dal Primo Ministro giapponese Taro Aso a Berlusconi durante il G8 de L'Aquila. Il progetto era stato donato dall'architetto giapponese Shigeru Ban che si era impegnato in prima persona anche nella raccolta fondi per la realizzazione : per metà, 500'000€ dal Governo giapponese e per altri 500'000€ da fondazioni e che già avevano già dato ampia disponibilità.
Il progetto prevedeva la realizzazione della nuova sede del Conservatorio "Alfredo Casella" e di annesso Auditorium da circa 600 posti, Si era pensato perfino alla cerimonia d’inaugurazione per la quale si sarebbe scomodato Seiji Ozawa, uno dei massimi direttori d’orchestra al mondo. Il progetto di Shigeru Ban prevedeva il recupero e la riqualificazione della rimessa della ex metropolitana in superficie situata a Pettino, abbandonata e mai utilizzata, la cui struttura mai completata e indenne al terremoto sarebbe stata sfruttata per la grande copertura dell'Auditorium contenendo così costi e tempi di realizzazione ed allo stesso tempo riparando l'ennesimo scempio di incompiuta. Il cantiere inoltre sarebbe diventato un workshop per gli studenti della Facoltà di Ingegneria – Architettura de L'Aquila. Una volontà espressa proprio dall'Architetto Ban e consueta in molti cantieri del Voluntary Architects Network, Ong che opera in situazioni d'emergenza di cui Ban è fondatore.
A meno di un mese
da tutti questi avvenimenti improvvisamente si decide di cambiare strada,
e di tornare indietro. L'amministrazione comunale inspiegabilmente ritiene
l'area non idonea ed il 31 luglio la Protezione Civile espropria
un'area in cui però è prevista la realizzazione del solo
Conservatorio. Per L'Auditorium invece non ci sono soldi, almeno così
afferma la Protezione Civile interrogata dall' ANSA subito dopo l'uscita
della notizia dell'articolo del Yomiuri Shimbun : No l'Auditorium dell'Aquila
non si farà [...] al momento non è possibile […] L'Auditorium
costerebbe chiavi in mano 4 milioni di euro. Il problema è che per
attuare tutte le opere nel territorio stiamo procedendo attraverso gare
di appalto. E questo ovviamente non sarebbe possibile farlo per un'opera
già progettata. Dovremmo procedere attraverso assegnazione diretta,
ma questo noi stiamo cercando sempre di evitarlo. Non potendo procedere
ad assegnazione tramite gara, servirebbero ulteriori finanziamenti. I 500mila
euro offerti dal governo nipponico sono insufficienti" ed ancora “considerando
le infrastrutture accessorie (parcheggi e viabilità), ci sono costi
per circa 3,6 milioni di euro. "Manca il budget", è il
commento dei responsabili per la ricostruzione post terremoto, riferisce
il quotidiano nipponico.”*
.
Relativamente all'incidenza delle infrastrutture
sul costo dell'opera il prof. Aldo Benedetti, docente presso la Facoltà
di Ingegneria de L'Aquila e consulente strutturale dell'opera, nella sua
intervista ci spiega che in realtà le infrastrutture sono già
tutte presenti nell'area, in quanto punto strategico adiacente l'uscita
dell'autostrada al contrario dell'area espropriata dalla Protezione Civile.
Per quanto riguarda i parcheggi, riportati anche nel progetto esecutivo
di Shigeru Ban, erano già previsti e quindi finanziati tra le opere
pubbliche nell'ambito delle infrastrutture satelliti della metropolitana
in superficie.
Sull'affermazione relativa all'impossibilità di inserire un'opera già progettata all'interno di gare d'appalto ci appare inspiegabile in quanto è al contrario anomala la modalità di gara d'appalto di progetto ed esecuzione congiunta. Infatti le gare d'appalto per i lavori pubblici prevedono una prima gara per i progettisti e successivamente, definito l'esecutivo del progetto, viene indetta una gara per l'appalto dei lavori. Probabilmente per la ricostruzione la Protezione Civile per questioni di urgenza avrà ritenuto opportuno trovare soluzioni più celeri, ma di fronte ad un progetto esecutivo completamente definito, sul quale c'erano sostegni economici si sarebbe potuto fare una scontata eccezione..
Hiroyasu Ando, l'ambasciatore
giapponese a Roma, ha commentato così la vicenda:"La sospensione
è fuori dal senso comune della diplomazia perché si tratta
di una cosa decisa tra i capi di governo dei due Paesi". La tensione
tra Roma e Tokio è evidente, per questo l'ufficio stampa della Protezione
Civile precisa che “Bertolaso ha già preso appuntamento per la prossima
settimana con l'ambasciatore giapponese per trovare una soluzione alternativa
che consenta con la donazione nipponica di realizzare un'opera completa".
Abbiamo cercato di metterci in contatto con la segreteria dell'ambasciatore
Ando per sapere se era stata fissata una data dell'incontro ma alla domanda
non abbiamo avuto risposta.
Dietro tutto questo teatrino intanto la notizia incredibile è che il cantiere per il Nuovo Conservatorio è già iniziato da tempo, i soldi per la ricostruzione sono stati trovati, precisamente 5775000.00€ + iva: molti di più di quelli previsti anche pessimisticamente dalla stessa Protezione Civile e sul quale c'erano anche un milione di euro di donazioni ma il progetto non è quello di Shigeru Ban. La Protezione Civile infatti l'11 settembre scorso indice una gara d'appalto lampo (progetto + esecuzione) per quasi 6 milioni di euro della durata di appena 10 giorni (dall'11 settembre data del bando al 22 settembre scadenza) per la realizzazione di una struttura temporanea Il risultato di tutto questo? Una banale struttura MSP realizzata dall'impresa C.M.P. Costruzioni Metalliche Prefabbricate S.r.l. con un ribasso del 28,73% per un importo finale di 4.614.335,00€ .
Il progetto di Shigeru Ban é oggi solo carta straccia, al suo posto prenderá forma un progetto di bassa edilizia, in altro luogo meno adatto, più costoso e senza auditorium. Resterá a consolarci un'"appetibile" vuoto urbano, abbandonato al suo degrado, i fondi del Governo giapponese rimandati indietro ed un incidente diplomatico in corso. Questo è molto di più che mancanza di buon senso. Non ci resta che augurarci che l'incontro annunciato con l'ambasciatore Ando sia l'opportunità per chiarire l'intera vicenda, confidando nella straordinaria pazienza del popolo nipponico.
* fonte: ANSA 4 Novembre 2009
Gianluigi D'Angelo
LINKS:
Comunicato stampa: Assistenza del Giappone per il terremoto dell'Aquila
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[11-11-2009] |
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SHIGERU BAN PER L'AQUILA: UN'INSPIEGABILE OCCASIONE PERSA
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