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"L'Architettura di pietra" di Alfonso Acocella
colpisce non tanto per la grandiosità ricostruttiva che possiede, l'autore è infatti
riuscito a riproporre in maniera sistematica un materiale che è tipico delle società
mediterranee in maniera completa ed esaustiva. Nonostante ciò l'opera risulta
esaltante piuttosto per la sua freschezza di linguaggio. Acocella adotta uno stile
asciutto, a tratti essenziale, senza mai rinunciare però al gusto del dettaglio
ed alla necessità dell'approfondimento. In
più gli abbinamenti fotografici, giova dirlo dell'abbondante, mai sovrabbondante,
carrellata fotografica, non cozzano, come ahimè spesso avviene di recente, con
il testo scritto. Anzi foto e testo si combinano in un quadro armonico che riesce
in effetti a trasmettere l'energia espressiva di un'architettura così trasversale
come è quella in pietra. Cinque anni
di estenuante lavoro hanno portato Acocella a sistematizzare, attraverso il più
rigoroso metodo scientifico, una materia che è in primis una cultura e le potenzialità
che essa offre: quella dell'architettura lapidea. L'opera,
come dovrebbe essere ogni opera di architettura, non si limita a descrivere scientificamente
le costruzioni, ma le interpreta, le contestualizza. In un tempo in cui solo parlare
di Trattato spaventa, l'Autore riesce a farci scoprire il vero valore dello scienziato
di architettura, più che dell'architetto. Attraverso le pagine, si riscopre il
valore degli edifici, delle pulsioni di un tempo, forse passato, forse da riscoprire. Emerge
la pietra con tutta la sua carica di eternità, emerge l'arte in pietra e la sua
imperitura superbia, quella di chi sa di dover e poter durare agli altri, ma anche
la sua composta linearità, quella della modestia dell'architetto che solidamente
progetta qualcosa che durerà al progettista. Einstein
alla domanda su come si sarebbe combattuto il terzo conflitto mondiale, rispose
dicendo che non aveva risposta, ma che era certo che la quarta si sarebbe combattuta
con "le pietre ed i bastoni". Volendo così sottolineare trasversalmente il valore
di eternità rappresentato dalla pietra. Acocella
ci ha insegnato che quelle stesse pietre, l'uomo, il faber, le ha utilizzate per
millenni per costruire, per realizzare opere di architettura e di arte. Questo
è il miglior augurio ad uno scritto che vuole essere la prima "pietra" di questa
costruzione. Link
al sito ufficiale: http://www.architetturadipietra.it/
Link al
Blog: http://archipietra.blog.excite.it/
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[03-2005] |
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