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MOTION CAPTURE - INTERFACCIA PER IL CORPO-CHE-SI-FA-SPAZIO
Premesse
allo spettacolo Sylvatica
Nel
2002 la Compagnia Altroteatro, diretta da Lucia Latour e i ricercatori del Laboratorio
di Biomeccanica e Informatica dello IUSM, diretto da Aurelio Cappozzo, intraprendono
alcune esperienze di formazione che dalla scena viva della produzione di PHYSICO
(2001-2002) si concentrano presso lo IUSM, nell'ambito della ricerca condotta
dal Laboratorio attraverso l'uso della tecnologia di Motion Capture. Si
delinea quindi all'interno dello IUSM, una interessante operatività tra l'ambito
scientifico, della bioingegneria, e quello artistico, della danza e dell'architettura,
che predispone la costituzione di una équipe di ricerca, rivolta alla realizzazione
dello studio pilota "Motion Capture, interfaccia per il corpo-che-si-fa-spazio",
fondato sull'uso della Motion Capture Animation in rapporto al corpo umano
e allo spazio interagenti nella scena live. La ricerca condotta prevede la produzione
di forme spettacolari interattive. SYLVATICA è la prima in programma.
SYLVATICA
COREOGRAFIA
SYLVATICA
è scena live. Si presenta attraverso un groviglio di "traiettorie"
tra i corpi - per - formativi, danza, suono, architettura, motion capture e motion
graphics. Si organizza nella sua forma spettacolare con un alto grado di flessibilità
e di modificazione interna. SYLVATICA è sistema vivente. I molti "corpi"
di cui è costituito il sistema si dispiegano uno nell'altro e come in un software
di animazione 3D si utilizza la "cattura" moltiplicata dallo stato reversibile
delle percezioni, in una combinazione di materie deformabili e forze fisiche. La
coreografia è generatrice della fusione tra tutti gli ambiti creativi coinvolti
e si disperde con essi nei reticoli vivi che organizzano l'ambiente "intelligente"
necessario a quello che accade, prima, durante e dopo la forma spettacolare. SYLVATICA
vive in un ambiente interattivo che il suo nome informa della disponibilità a
mutarsi secondo l'habitat che gli si offre.
Lucia
Latour aprile 2003
ARCHITETTURE
SYLVATICA
si conforma come un organismo stratificato che può essere abitato e a sua volta
abitare, nei differenti profili topologici che vivono anche nella danza. In genere
nella stratificazione i corpi presentano una maggiore estensione sul piano orizzontale,
e dallo strato emergente fino al suolo (che tollera anche il disordine organico
come fonte della sua vitalistica autoalimentazione) si realizza una sequenza di
con-presenze la cui temporalità è sempre reversibile. Lo stadio della materia
vivente deve convivere con il suo passaggio in digitale (dematerializzato) in
una condizione spaziale dove forse è possibile che la rappresentazione di questo
"accoppiamento" entri in azione senza trovare ostacoli, producendo anzi
un'elaborazione simultanea tra il rivelarsi e il manifestarsi dello spazio-corpo.
Orazio
Carpenzano aprile 2003
MOTION
CAPTURE
SYLVATICA
può essere vista, ma soprattutto vede, elabora, trasforma e ripropone. I suoi
occhi, più rapidi dei nostri, colgono dettagli essenziali della coreografia di
Lucia Latour e dell'organismo stratificato di Orazio Carpenzano. Il suo cervello
elettronico, più rapido del nostro, utilizzando quell'informazione e la sensibilità
alla motion graphics che Flaviano Pizzardi gli ha inculcato, è capace di riproporre
allo spettatore stimoli purificati, cioè privati di uno scontato antropomorfismo,
in cui corpo umano e spazio si fondono, in una forma vitale unica, con la musica
elettronica di David Barittoni e le luci di Loïc Hamelin. Tutto questo davanti
agli spettatori. Se le nuove tecnologie della motion capture mostreranno quei
limiti che in fondo ci lusingano e rifiuteranno di agire in simultaneità con i
danzatori, niente paura, il cervello umano, pur con i suoi tempi, vi pone rimedio
senza grave perdita perché quelle tecnologie le ha comunque già sfruttate in un
fondamentale esercizio di microscopia della motilità e sarà facile condividere
quella esperienza sulla scena. Aurelio Cappozzo aprile
2003
CORPI
REVERSIBILI
workshop di danza
architettura motion capture motion graphics diretto da: Lucia Latour, Orazio Carpenzano,
Giuseppe Vannozzi in collaborazione con: Francesco Castellett, Flaviano Pizzardi,
David Barittoni coordinamento di: Simonetta Lux organizzato da: Compagnia
ALTROTEATRO, IUSM - Laboratorio di Biomeccanica e Informatica, POOL FACTORY in
collaborazione con: Facoltà di Scienze Umanistiche, Corso di Studi in Scienze
Storico Artistiche, UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
compagnia
altroteatro largo arenula
34, 00186 Roma tel./fax+39.06.6875967 altroteatro@katamail.com am.dg@mclink.it
production:
Altroteatro,
2003 in collaboration with "TSI - La Fabbrica
dell'Attore" - VascelloTheatre
- Rome (IT) choreography:
Lucia Latour
architecture:
Orazio Carpenzano
live
electronic music: David Barittoni
lighting:
Loïc Hamelin
motion capture:
IUSM - University of Motor Sciences
- Computer science and biomechanics lab
motion
capture operator: Francesco Castellett
motion
capture system: SMART (eMotion-Padova)
motion
graphics: POOL FACTORY
dancers:
Stefania Brugnolini, Morgana Farci, Valeria Gargaro, Luisa Lazzaro, Vera Maglioni,
Cristina Morelli, Paola Sorressa, Simona Zaccagno
clothing:
Lucia Latour
tailor: Anna Cesari
stage
materials: Lucia Latour, Luana Piermarini
realisation
of prototype: Alessandra Di Giacomo
photos:
Massimiliano Botticelli
collaborating:
Domenico Cherubini, _Carlo Minganti - IUSM
_Tiziana
Barcaroli, Cristina Nisticò, Daniele Zacchi - Stage Pool Factory _Cristna Falasca
- Stage Altroteatro
website
e multimedia CD: Alessandro Uliana
administration and scene director: Luana Piermarini
organisation
and press: Anna Maria De Gregorio
Forthcoming
events:
Performances 2003
5, 7, 8, 9, 10, 11, 12 July, 9:30 pm 6, 13 July, 6:00 pm VASCELLO THEATRE
Via G. Carini 72 - Rome (IT) Workshop 2003
10, 11July, from 10.30 am until 1.30pm VASCELLO THEATRE Via G. Carini
72 - Rome (IT)
Link suggeriti: Intervista
a Orazio Carpenzano Physico |