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Il nuovo progetto per un centro di protezione civile nella periferia della comunità di San Candido nell'Alto Adige riunisce in un’unica struttura il corpo locale dei vigili del fuoco, la Croce Bianca e il Servizio di Salvataggio Alpino. In più l’ampia area parcheggio fuori dal centro è ristrutturata e ampliata. Il lato nord della già esistente area parcheggio è delimitato da un terrapieno scosceso e appena quattro metri più su corre la strada cittadina che incontra la strada principale. Da lì la maggior parte delle forze di soccorso saranno mobilitate. Questo progetto reagisce alla posizione dell’entrata est al paese così come alle singole abitazioni familiari nelle aree circostanti e servirà come avamposto della struttura rurale edificabile che termina ai confini dei paesi nella tipica espansione urbana incontrollata. Paragonato alle vicine abitazioni la massa dell’edificio usato per la costruzione del centro di protezione civile sarà dieci volte più alta. Per facilitare questo contrasto l’edificio è stato spostato nella pendenza per quanto riguarda il lato nord mentre la parte inferiore si trova allo stesso livello dell’attuale parcheggio auto e la parte superiore a quello della strada cittadina.
Vista da Sud la costruzione appare formata da due piani conformemente al corso del terreno e al terrapieno scosceso sul fondo. Guardando da Nord, il centro sembra avere un solo piano diviso in due piani e conseguentemente in armonia con il singolo alloggio familiare sullo sfondo. Dalla stessa direzione, ma lungo la strada, la costruzione appare difficilmente più grande dell’abitazione circostante, ad un solo piano e della dimensione di 20 metri. Guardando da Est una parte della struttura scompare lungo la discesa. Il volume è strutturato conformemente allo sfondo dominante. A causa della topografia e dell’altitudine della strada, la tipica organizzazione di questo tipo di costruzione è rivolta verso la sua testa: gli ingressi per i veicoli sono a livello della strada nella parte alta, le stanze per il personale, la hall e le classi per la formazione sono per lo più sistemate al pianterreno così come l’area parcheggio. L’estensione della costruzione lungo la strada e la curva di livello permettono un’ottimale organizzazione del lavoro di soccorso e il più rapido e diretto ingresso per tutti i veicoli di soccorso. Da una parte la posizione collinare del centro e la profondità della costruzione rendono difficili l’illuminazione e l’areazione delle stanze per il personale poste a pianterreno. Dall’altra parte emerge un nuovo potenziale per interessanti e spettacolari per quanto riguarda l’organizzazione dello spazio. Le scale sono illuminate da luce presa in prestito e vetrate. Il corridoio principale conduce fuori ad entrambe le uscite della costruzione e viene illuminato dalle finestre sovrastanti nella scalinata e un supplementare spazio aereo. Ne risultano una spettacolare altezza della stanza e interessanti vedute. Le facciate sud ed est del livello inferiore della costruzione offrono orientamento a sud sopra ampie lunghezze e il naso del livello superiore fornisce ombra durante il giorno.
Un taglio del volume crea uno spazio esterno coperto utilizzabile per il parcheggio auto e il cortile situato sotto l’ingresso ai Vigili del Fuoco crea illuminazione e ventilazione per le vicine stanze adiacenti alle pendenze laterali. Cortili interni costruiti sul lato della pendenza con l’altezza di un piano prolungano lo spazio esteriore e svelano rispettivamente utili aree sotterranee sullo stesso lato. L’area tetto diventa la quinta facciata nella montagnosa Alta Pusteria. La struttura sarà coperta con lastre di rame ossidato – materiale adatto per facciate così come per i tetti.
Argilla terrosa bruno rossastra e strato di copertura conferiscono una vivace qualità alla costruzione. Contemporaneamente alla costruzione del centro civile di protezione verrà riprogettata l’area parcheggio che è un parco particolarmente come parcheggio auto. Da una parte saranno fortificate le aree traffico ( asfalto, blocco di cemento prefabbricato che pavimenta in un letto di sabbia), dall’altra parte spazi aperti in questa dimensione non saranno chiuse: le aree fortificate sono setacciate con superfici che permettono l’infiltrazione. Strisce di ghiaia tra le file del parcheggio sono usate come agevolazioni all’infiltrazione. In più strisce di siepi forniscono possibilità di infiltrazione così come ossigeno, ombra e un’atmosfera naturale.

 

 

 

AllesWirdGut Architektur ZT GmbH

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email awg@allewirdgut.cc

 

Traduzione: Sara Serraiocco-Channelbeta

 

LINKS:

AllesWirdGut

Herta Hurnaus

 

DATI DI PROGETTO

 

PROGETTO: Civil Protection Center

LOCALIZZAZIONE: Innichen / San Candido (ITALIA)

CLIENTE: Gemeinde Innichen_ Pflegplatz I-39038_ Innichen

PROGETTAZIONE-COSTRUZIONE: agosto 2003 - novembrer 2007

SUPERFICI: 2380 m2 area interna
8400 m2spazio libero+ parcheggio pubblico

ARCHITETTURA: AllesWirdGut Architektur ZT GmbH

ASSISTENTI: Michael Salvi - Jan Schröder - Elmir Smajic - Michael Sohm - Martin Brandt

STRUTTURE: SIGE Baubüro Bozen

BUILDING SERVICES: Energytech

FOTOGRAFIA: Hertha Hurnaus
Köstlergasse 3/9
A-1060 Wien _ Austria/ EU
T/F: +43-1-5235064
E: hehu@hurnaus.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

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[08-02-2009]

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foto di Hertha Hurnaus

 

Civil Protection Center San Candido (Italia)
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