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STRATEGIA


La memoria storica di un luogo è spesso, non un vincolo allo sviluppo, ma piuttosto un elemento in più alla composizione degli spazi urbani, un fattore di qualità urbana insostituibile, frutto di una sedimentazione nel tempo di frammenti di vita sociale. Proprio la storicità del luogo, racchiude in sé la soluzione all'integrazione tra nuove esigenze abitative e connessioni a scala urbana.

La qualità della vita si misura spesso per la possibilità di assaporare momenti, luoghi e spazi che ci sono familiari, e dove ci si sente parte di una comunità. La scelta di voler mantenere parte degli edifici esistenti, quasi a formare una ideale "spina dorsale" all'isolato con tutte le sue ramificazioni,  mira proprio a ricreare un punto di unione e di incontro tra i residenti, un luogo nel quale tutti si possano identificare, legando cioè specifiche esigenze sociali, a non meno importanti necessità urbane quali: collegare la via principale degli affari con il parco urbano nazionale  e il polo scolastico.


LINEE GENERALI DI PROGETTO


La riconversione  di questi fabbricati mira a creare una successione di edifici con funzioni pubbliche e semi-pubbliche, come un ristorante, negozi, uffici e spazi di lavoro collettivi per i residenti. Questi ultimi sono connessi, attraverso dei corridoi vetrati, alle unità abitative che si trovano nei nuovi fabbricati residenziali, questo al fine di permettere una stretta relazione tra luogo del vivere e luogo del lavoro. Chi vive nell'isolato, ha la possibilità di vivere e lavorare nello stesso luogo, anche grazie alle linee telematiche, e di poter fare shopping sottocasa, nonché di poter trascorrere momenti di relax nel giardino privato. Ma questo micro-cosmo, è anche luogo di interazione con la città che la circonda, dove cioè la vita di tutti i giorni "entra" non solamente in senso metaforico, ma anche fisico, nel tessuto abitativo, attraverso una via pedonale ricca di negozi e laboratori per giovani, famiglie e anziani, ponendo le condizioni di una mixità sociale realmente vissuta.

La struttura insediativa, si relaziona in primo luogo con la necessità di porsi come "quinta scenica" rispetto ai coni ottici principali di accesso all'isolato ed agli spazi pubblici adiacenti, senza "schiacciare" con la propria massa il tessuto esistente. In secondo luogo, con la necessità di sfruttare la luce naturale in tutte le fasi dell'anno attraverso la modulazione di altezze e l'orientamento delle facciate.

La permeabilità alla circolazione pedonale è stata incoraggiata attraverso arretramenti su via ETELÄPUISTO, con la già detta via pedonale interna all'isolato e con una serie di attività e servizi tali da attrarre flussi di scambio sociale.

Per questo motivo, si è scelto di riconvertire i fabbricati A e D, demolendo B e C, e prevedendo in un futuro completamento dell'isolato, l'ulteriore demolizione dell'edificio G ed il recupero dei rimanenti.

Su ITSENÄISYYDENKATU street si è intervenuti attraverso la realizzazione di un nuovo edificio a diretto contatto con l'edificio in pietra esistente (D), destinato anch'esso ad uffici, agli affari ed a spazi di lavoro per i residenti. Al piano terra sono stati previsti su tutta l'area negozi e attività commerciali, in stretta relazione con la viabilità e all'interno di una circolazione pedonale capillare.


MODELLO ABITATIVO


L'obiettivo è quello di fornire anche un nuovo modello abitativo, capace di instaurare relazioni sociali tra diverse generazioni e differenti modi di vivere. Sono previste  cinque tipologie base (duplex e simplex) con le relative varianti, attraverso le quali fornire la soluzione alle esigenze personali dei residenti. Oltre alle variazioni di dimensione, dettate dalle necessità dei nuclei familiari e dai possibili spazi per il lavoro, ci sono degli elementi qualificanti lo spazio domestico quali doppie altezze, piccoli dislivelli, terrazzi e in molti duplex, affacci a piani differenti. Per le famiglie con bambini e per gli anziani, sono state previste anche residenze che si affacciano direttamente sul giardino interno. Ma l'aspetto innovativo del sistema è dato dal sistema distributivo ad "albero orizzontale". Si accede tramite un corridoio ("il tronco"), agli appartamenti del piano, ma anche, attraverso scale private ("i rami"), agli appartamenti del piano superiore. Questo sistema permette di ottenere corridoi a sezione variabile, con doppie e triple altezze, il tutto a favore di una complessità spaziale articolata, ricca di vuoti e di occasioni di relazione tra i residenti. Si sono create delle tipologie ibride di duplex capaci di far variare costantemente la percezione dello spazio circostante con continui salti di quota e variazioni di orizzonte, determinati dalla simbiosi del sistema distributivo interno al blocco residenziale con quello abitativo del singolo alloggio.

La composizione del blocco, avviene attraverso una serie ramificata e complessa di incroci tra vari tipi di unità abitative (monolocali, appartamenti, duplex, attici). Da questi incroci scaturiscono variazioni alle tipologie tipo.


SISTEMA COSTRUTTIVO


Il sistema costruttivo è basato su una struttura portante in acciaio con solai ispezionabili e canalizzazioni degli impianti, inserite negli interstizi  dei corridoi principali, le facciate sono completamente in vetro a bassa dispersione termica, con sistemi di regolazione della luce solare.

Gli appartamenti sono dotati di reti telematiche integrate, capaci di permettere il tele-lavoro da casa.



VIABILITA' E PARCHEGGI


La viabilità esterna all'isolato rimane inalterata, mentre i parcheggi di pertinenza delle attività e dei residenti, si estendono su tre piani, di cui due interrati, coprendo gli standards richiesti. I due accessi carrabili, sono collocati a nord, in via Mikonkatu, dove è già presente un altro accesso ai parcheggi del fabbricato adiacente (J).


FUTURO SVILUPPO


La possibilità di estendere il modello insediativo urbano anche nella porzione rimanente dell'area studio nell'isolato, è data dal prolungamento della "spina dorsale" su via ITSENÄISYYDENKATU.

L'estensione di questo concetto, dà la possibilità di creare un "unicum" urbano, attraverso il riutilizzo parziale dei fabbricati esistenti, associato al completamento del fronte est su via ANTINKATU.

La replica del modello utilizzato per l'area di progetto consente di creare un'area verde privata nella corte che si viene a formare, ed espandibile con un possibile riutilizzo a "tetto-giardino" della porzione a due piani del fabbricato J esistente.


Donner -- Sorcinelli



Altri progetti di Donner-Sorcinelli:

Sistemazione architettonico-ambientale del centro storico di S. Elena -- Comune di Silea (TV)


[02-2004]

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Esito concorso:

SELEZIONATO


architetti:

_Luca donner

_Francesca sorcinelli


collaboratore:

_Matteo Donner




localizzazione:

_Pori - Finlandia


cronologia:

_febbraio-maggio 2003  _progetto di concorso




dati dimensionali:_superficie residenza e servizi (fase 1) 18816 mq


_superficie parcheggio (fase 1)   8184 mq


_superficie residenza e servizi (fase 2)   2278 mq


_superficie parcheggio (fase 2)   1980 mq


_area di studio                    15000 mq


_area di progetto                10000 mq




programma:


_residenza

_servizi

_viabilità

_parcheggi