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channelbeta - canale d'informazione sull'architettura
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Il sito è parte del tessuto urbano d'espansione
di una città della lunga conurbazione diffusa della costa adriatica; esso è posto
alle spalle di uno dei più vecchi e gloriosi edifici ludici: il Kursaal. L'edificio
è disposto su un lotto rettangolare allungato con orientamento est-ovest, a ridosso
del lungomare; i temi del progetto si misurano con la risoluzione tipologica e
morfologica di una serie di istanze che ad una prima lettura sono fortemente penalizzanti
: - la geometria notevolmente allungata; -
la destinazione d'uso del piano terra (attrezzature e sevizi-cinema) che richiede
un'attacco a terra completamente libero; -
la presenza, sul lato sud, di un edificio molto alto e ravvicinato. Il
progetto reinterpreta tutto ciò tentando di renderli elementi di connotazione
architettonica: - a distribuzione
verticale, al fine di rendere fruibile il piano terra senza soluzione di continuità,
è stata posta in testata diventando essa stessa prospetto (principale) e mettendo
in scena il sistema dei flussi dell'edificio; -
il tema dell'introspezione e della regolazione/captazione della luce, indotto
dalle forti presenze di confine, è diventato l'argomento generatore di una pelle
in vetro che avvolge l'edificio, diventa l'interfaccia tra interno esterno, regolatore
della luce ed elemento unificante che camaleonticamente muta geometria e forma
"registrando" gli usi molteplici che avvolge. Una
pelle che si sfoglia e piega costituendo uno schermo di protezione visiva ed allo
stesso tempo una macchina per la captazione della luce. La pelle è il luogo dei
riflessi, dei riverberi visivi; le finestre scompaiono, le "squame" disegnano
tagli e sporti, una sorta di superficie "a spessore". Nello
spessore sono raccolti degli affacci a sbalzo in acciaio traforato che traguardano,
come dei punti di avvistamento, il mare. L'edificio
accoglie delle residenze temporanee per vacanze. L'idea,
anche in ragione della morfologia fortemente allungata dell'edificio, è quella
di pensare questi spazi quasi come spazi nautici più che come residenze piantate
sulla terraferma; l'accesso a tutti gli alloggi avviene da un lungo "ponte" posto
all' ultimo piano, da cui si distribuiscono gli ambienti giorno degli alloggi.
Dall'open space soggiorno/cucina con delle scale (in ferro e legno) interne si
possono raggiungere le cuccette/camere al piano inferiore (in coperta) o risalire
sul ponte/terrazzo posto al piano superiore. Il
sistema degli alloggi "galleggia" su di un piano terra completamente svuotato
e smaterializzato nel suo attacco a terra da una lunga vetrata. Il
confronto, all'interno di un tessuto edilizio amorfo, con l'unica emergenza rappresentata
dall'edificio novecentesco del Kursaal Ë cercato nel continuo contrapporre forme
e materiali che tentano di interpretare la leggerezza (vetro, metallo, laminato)
alla matericità delle masse murarie intonacate del kursaal. Negli
occhi di chi scrive si riflettono le immagini della lama di mosaico bianco che
si affaccia tra gli edifici neoclassici di corso Italia a Milano o la casa della
cooperativa Astrea e "il girasole" di viale Buozzi a Roma. Le istanze funzionali
sono il pretesto per misurarsi con il patrimonio di progetti e realizzazioni consegnatoci
dagli architetti italiani degli anni 50/60. Un
brano di storia di estremo interesse, poichè ci si è misurati con l'ibrido, il
molteplice, l'incerto. Una condizione
spuria che, credo, appartenga al nostro lavoro. Un
omaggio a Luigi Moretti. Atri
articoli e progetti di Giovanni Vaccarini
su Channelbeta: Parco
Commerciale "Collina di Jesolo" Materiale
Immateriale, progetto
per l'installazione dell'Infopoint della DARC alla Biennale di Venezia Topographical
Shopping Park, Progetto
realizzato per il concorso internazionale di idee "Architettura, Immagine
ed Emozione"-- Auchan-Rinascente Dislocazioni,
scritture topografiche Giovanni
Vaccarini Nel 1993 si laurea con
lode in Architettura presso l'Università degli
Studi "G. D'Annunzio" di Pescara. Nel
1994 è vincitore del perfezionamento post laurea in architettura del paesaggio
presso la Waterloo University, Environmental Studies, School of Architecture Ontario
- Canada. » Dottore di Ricerca
in composizione architettonica. Dal
1995 al 2001 svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Architettura
dell'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Pescara. Attualmente
è Visiting Professor presso l'Istituto Italiano Design di Perugia. Svolge
il mestiere di architetto con l'idea di misurarsi contemporaneamente con il
progetto/ricerca e la pratica/verifica del fare, ripensando il progetto come esperienza
collettiva. Ha partecipato a diversi
concorsi di architettura nazionali ed internazionali, tra i quali: -
Concorso internazionale: Sarajevo Concert hall -SARAJEVO-
-architettura
immagine emozione, una struttura innovativa per il commercio
Auchan supermercati, gruppo Rinascente -"la
porta per Jesolo" - centro direzionale/commerciale/residenziale_VE.
-Riqualificazione
comparto urbano municipio e mercato coperto, Ortona_CH
Con
il suo studio ha in corso diversi progetti e realizzazioni. Suoi
progetti sono pubblicati in diversi testi, riviste e siti web specialzzati, tra
i quali: Casabella, Costruire, l'architettura, Monument , Parametro. |

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[11-2003] |
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