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Anche la Sardegna avrā la sua facoltā di architettura. Il 23 settembre prossimo aprirā, nella splendida cornice della cittā di Alghero, la prima ed unica facoltā di architettura dell'isola.


Questa nuova facoltā si inserisce nella giungla delle facoltā di architettura italiane tentando subito di differenziarsi, grazie anche alla riforma dei cicli scolastici, con una concezione, innovativa per l'Italia, ma giā adottata con successo da alcune scuole estere, che punta su una formazione pluralistica degli studenti realizzata attraverso la cooperazione di diverse discipline su ogni singolo progetto, la scansione dei blocchi tematici di progettazione per bimestri (alcuni totalmente in lingua inglese), attivitā intermedie e tirocini professionali all'estero.


Un'anteprima dei contenuti e della metodologia di lavoro č stata l'organizzazione  della prima "Scuola Estiva Internazionale sul Progetto Ambientale e la Pianificazione Territoriale" tenutasi ad Alghero dal 20 luglio al 5 agosto 2002 presso la struttura di Porto Conte Ricerche in localitā Tramariglio.

Hanno partecipato quaranta studenti, laureati e dottorandi, provenienti da facoltā di architettura e di ingegneria di tutta Italia e sono stati divisi in sei gruppi.

La dicitura "progetto ambientale e pianificazione territoriale" e la cooperazione all'interno dei gruppi di progettazione non solo di architetti ma anche di pianificatori, ingegneri edili e ambientali, č una sorta di "manifesto", oltre che del workshop, della nuova facoltā, che intende ampliare le vedute nella formazione del futuro architetto al di lā degli steccati imposti dal proprio ordine professionale e far confluire nel progetto i contributi di varie discipline.


Oggetto di confronto e di studio č stata la cittā di Alghero e il suo territorio, in particolare la relazione fra infrastrutture di rilevanza sovralocale (l'aeroporto, la viabilitā) e funzioni urbane della cittā, le relazioni urbane e funzionali tra centralitā di Alghero e gli ambiti insediativi (quartieri e borgate) diffusi nel territorio, lo studio di infrastrutture di servizio per la cittā e l'uso turistico culturale del luogo.   


La scuola č stata strutturata in moduli che comprendevano lezioni teoriche tenute da docenti di varie discipline e da ospiti internazionali come Luigi Snozzi, grande maestro per generazioni di architetti, Stefano Boeri, urbanista, docente dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia e Frederick Steiner, landscape planner e rettore della facoltā di architettura dell'universitā del Texas.

Hanno tenuto conferenze e discusso con gli studenti anche Carlos Castanheira, a lungo stretto collaboratore di Alvaro Siza, Ignasi Péres Arnal, docente del Politecnico di Barcellona, membro dello studio Actar oltre che curatore della rivista Quaderns, l'architetto sivigliano Ignacio Rubiņo e Giovanni Maciocco, urbanista e rettore della facoltā di architettura di Alghero

Sono state previste anche conferenze, tenute da esperti locali per gli approfondimenti sui temi di progetto, e attivitā di laboratorio con i tutors che hanno assistito passo passo il lavoro dei sei gruppi.


Tra i vari progetti presentati si č distinto il lavoro del gruppo guidato da Ignacio Rubiņo, tutor Massimo Faiferri, che ha scelto di occuparsi dell'area che, partendo dal centro urbano di Alghero e arrivando fino a Capo Caccia incontra tutta una serie di episodi storico-ambientali (nuraghe, bonifica, parchi) che caratterizzano il territorio algherese. Una lettura del territorio, quindi, che non pretende di dare soluzioni definitive ai problemi riscontrati, ma l'individuazione di possibili sviluppi. Per questa ragione anche la scelta del tipo di rappresentazione, l'ideogramma, rimanda ad uno studio pių approfondito del problema. 

Lo "Slogan" del progetto, "www.alghero.nat", riassume la connessione tra le tre caratteristiche del luogo e pių precisamente: natura, mobilitā e turismo.


Da segnalare vi č anche il lavoro del gruppo guidato da Nicola Di Battista e Luca Gazzaniga, tutors Rafael Escobedo De La Riva e Paolo Rossetti, che ha concentrato il progetto su un area dismessa in pieno centro di Alghero. La collocazione all'interno dell'area della  "Fabbrica dell'Arte" č, per il gruppo di Di Battista, "un'occasione eccezionale su cui misurare la cultura della cittā moderna come volontā civile di costruire in essa nuovi luoghi pubblici".Il principale obiettivo del progetto č quello di ridare nuova vita alla fabbrica dismessa, proponendo un nuovo ciclo produttivo che utilizza come materia prima la cultura e l'arte. Il progetto si fissa intorno ad un grande spazio pubblico, la nuova piazza, un grande vuoto di circa 5.000 m2 da utilizzare per attivitā collettive. La conformazione di questo vuoto č ottenuta a partire da alcuni elementi, quali la vecchia fabbrica, e da nuovi, quali un edificio d'angolo, e da una parte sistemata a verde.


Luigi Snozzi ha guidato la critica conclusiva dei progetti elaborati, illustrati in un seminario-mostra tenutosi presso la torre del Portal, nel centro storico di Alghero, vicino alla sede della facoltā, alla presenza del sindaco e della cittadinanza.



Laura Masiero



Alberto Cecchetto Terza fase cantine MezzaCorona
Gino Malacarne
locandina
vista dell'esposizione

[09-2002]

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