L'edificio ridefinisce alcuni temi dell'abitare cercando di fondere il modello residenziale delle case unifamiliari con giardino, l'insediamento ad alta densità ed il paesaggio.

I differenti elementi si ricompongono in una lama sottile di sette metri di spessore. L'edificio appare scavato da un unico blocco, il vuoto diventa di determinante importanza nell'equilibrio strutturale, perché occupa lo stesso spazio del pieno, quello che John Cage a proposito del silenzio nelle sue composizioni

definisce nulla-fra-le-parti (nothing-in-between) che è sicuramente molto interessante e nasconde molti dei significati dell'architettura contemporanea. Vuoto e pieno hanno la stessa importanza. Questi intervalli nella struttura non sono semplicemente un'assenza nella presenza della materia, ma sono veri e propri campi di forze. Questi campi consentono un'integrazione dell'edificio con l'ambiente circostante e garantiscono le relazioni tra le diverse unità abitative. Un sistema dell'abitare

che ci permette di lavorare sulla variazione di densità e sull'articolazione verticale del paesaggio, in questo modo si libera il territorio smaterializzando la densità dei blocchi formati da una serie di lame accostate.

Si creano in questo paesaggio verticale diversi livelli: privati pubblici, semipubblici, di attraversamento. Ogni livello è modificabile, può essere colonizzato o liberato, cosicché l'uso cambia la densità dell'edificio e del modello abitativo.