Architettura come spazio neutro pronta ad accogliere l'influenza di un luogo specifico della cittā. Il vuoto e non il corpo dell'edificio diventa dominante per l'esistenza di questo edificio. Il vuoto č la parte di struttura urbana ed č allo stesso tempo struttura dell'organismo. Materia, forma e geometria diventano elementi secondari rispetto all'attivitā umana che da luogo al suo carattere preciso.

IL magma incandescente č un continuo crearsi e annullarsi di punti di energia, il flusso continuo della lava modella e scava una materia in continuo divenire, l'energia modella lo spazio. Come nel magma i flussi implicano il formarsi di questa architettura e danno ordine allo spazio. Le frontiere svaniscono, i contorni diventano mobili, la realtā č governata dai flussi, le intersezioni sono i punti di accumulazione.

L'organizzazione spaziale  č risolta attraverso un concetto semplice e chiaro: tre zone principali  sono accostate e messe in relazione dai reciproci scambi di energia. La divisione spaziale permette ad ogni zona di avere autonomia ma allo stesso tempo di consentire uno scambio fisico e mentale tra le funzioni degli uffici e  quelle di rappresentanza dell'Agenzia Spaziale. Lo scambio avviene tra i limiti instabili delle singole zone che si contraggono e dilatano a seconda delle esigenze spazio temporali del centro.  Gli uffici avvolgono uniformemente l'esterno dell'edificio, gli spazi pubblici e le zone conferenze si muovono verso il vuoto centrale del corpo edilizio, la pelle si deforma a seconda del tipo di  attivitā che si svolge nel centro, il volume assume forme e configurazioni diverse.

La pelle da forma alla produzione umana che modifica il vuoto, trasformandolo in uno spazio capace di mettere in contatto un'agenzia che svolge ricerca scientifica con la cittā che la ospita.