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Channelbeta - Canale d'Informazione sull'Architettura
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Da quattro mesi archivoZero raccoglie i progetti
di studenti e laureati under trenta dello IUAV, che hanno ricevuto premi e riconoscimenti
in concorsi e manifestazioni al di fuori del percorso accademico, il tutto sotto
forma digitale. La soglia dei trent'anni
può considerarsi un buon compromesso tra il concetto di giovane, che in architettura
tende a spostarsi più verso gli anta, e la natura digitale delle opere che si
è inteso raccogliere. Si tratta di
una formula in qualche modo già sperimentata, e che ha dato i suoi frutti, basti
pensare al database di new italian blood o europaconcorsi. In
questo caso però l'iniziativa vuole sollevare una questione all'interno
dell'istituzione universitaria, e non si propone quindi solo come vetrina. In
questa occasione ciò che preme di più è segnalare allo IUAV il patrimonio intellettuale
di cui dispone e che finora ha valorizzato con moderazione. Zerouno,
a cura di Stefano Antonello, Giuseppe Biasi e Umberto Bonomini, è la selezione
di questo archivio; alcuni progetti notevoli sono stati raggruppati per offrire
una sezione significativa del corpus finora accumulato. L'evento
si articola su diversi percorsi, il materiale della mostra è stato giustamente
pubblicato in formato CD-rom, per permettere una divulgazione il più aderente
possibile alla natura degli elaborati proposti, un più ampio ventaglio di progetti,
ma a risoluzioni più basse è visibile on-line sul sito / supporto di Zerouno,
inoltre è stata redatta un'uscita ad hoc del giornale di istituto con i contributi
scritti del Senato degli Studenti, del direttore dell'Archivio Progetti dello
IUAV Anna Tonicello, Furio Barzon, co-direttore con Carlo Costa di Collaboratorio
e Stefano Rocchetto responsabile per le manifestazioni del 75° anniversario dello
IUAV; infine l'allestimento vero e proprio nella sede dell'ex-cotonificio
veneziano a S Marta, alla cui inaugurazione ha partecipato anche Marco Brizzi,
che con arch'it ha voluto appoggiare l'iniziativa. E'
opportuno segnalare, che in questo momento i Tolentini, la sede storica dello
IUAV è ancora occupata dagli studenti che protestano per l'organizzazione e l'atteggiamento
dimostrato dall'istituzione nei loro riguardi, tutte le attività amministrative
sono state bloccate e anche le fasi di preparazione della mostra hanno subito
dei contrattempi. Esiste una forma
di disagio, una sensazione di inadeguatezza, che in molti esempi di Zerouno si
è concretizzata in proposte progettuali rivolte verso nuovi interlocutori. I
giovani che hanno voluto confrontarsi nei concorsi hanno dimostrato una vivacità
e un'energia inespressa in altri ambiti. Riducendo
il tutto a qualche cifra (per chi vuole approfondire i links non mancano) vale
la pena sottolineare che i partecipanti, 28 studenti e 32 laureati hanno studiato
anche presso l'Architectural Association, il Berlage Institute, il Pratt Institute,
e la Rietweld Academy e presentano in totale 14 primi premi, 6 secondi premi e
6 fra premi speciali e menzioni di giurie nazionali ed internazionali. La
raccolta risulta essere molto eterogenea, così come lo sono gli autori, alcuni
sono collaboratori alla didattica o dottorandi a Venezia, altri invece, da veri
dissidenti sono fuggiti oltreoceano completando gli studi all'estero. Finora
lo IUAV ha basato buona parte della sua immagine sulla qualità del corpo docente,
da oggi invece, può presentare anche alcuni dei suoi migliori prodotti, valorizzando
quei giovani progettisti che hanno saputo dimostrare autonomamente le loro capacità.
link al sito ufficiale Zerouno |

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[10-2002] |
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