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MOMENTANEA premesse
allo spettacolo PHYSICO. Nel 2001
la Compagnia di danza contemporanea Altroteatro,
diretta da Lucia Latour, ha intrapreso il progetto di ricerca, "Momentanea
- Teatro del Flusso", il quale si concentra sulla Danza, con l'interesse
verso l'Architettura e le Nuove Tecnologie. Il
progetto ha una durata triennale e considera la creazione,
la formazione e la comunicazione una materia unica che appartiene ad un comune
fluire delle metodologie, delle ideazioni e delle applicazioni. Momentanea
ha come obiettivo quello di situare la danza in un contesto culturale largamente
esteso, considerandola tra le arti che partecipa all'individuazione di nuove
potenzialità del corpo nel suo essere vivente. INFO:
La documentazione dettagliata del progetto "Momentanea" può essere richiesta
al Circolo d'Arte e Cultura ALTRO, Largo Arenula 34, 00186 Roma tel./fax
+39.066875967 e-mail : am.dg@mclink.it PHYSICO
è concepito come un "organismo vivente": il processo si realizza nel
corpo-che-si-fa-spazio. La danza celebra lo stato mutevole del corpo e l'estensione
dei suoi confini, nella scoperta di margini d'azione sempre più estesi. L'esplorazione
del limite "fisico" tra materia formata e materia informe si traduce
in cavità avvolgenti e ripiegate, estrusioni in eccesso e svuotamenti in difetto,
spostamenti propulsivi, torsioni di densità e flussi deviati come vettori impazziti,
grovigli delicati tra funzione visiva, acustica, tattile e cinetica. Se
il corpo elabora la propria estensione spaziale l'architettura ricerca il
proprio divenire corporea e si affida a questo reciproco "farsi corpo"
tra danza e spazio: in PHYSICO una superficie bianca, un "layer" solcato
dal programma delle possibili "architetture" aderisce in molti modi
ai corpi dei danzatori, mentre i materiali coreografici lasciano trapelare la
materia da costruire. Nello spettacolo
PHYSICO il video in azione, creato dal vivo, le luci e la musica elettronica,
elaborata dal vivo, sono altri corpi necessari alla vita dell'organismo. Questi
dispongono l'accesso a una nuova dimensione percettiva e cinetica, rimandano
al virtuale e partecipano alla "formazione" dell'attuale, collaborano
all'approfondimento sensoriale del corpo in estensione e partecipano al processo
di emancipazione della materia creativa. Lucia
Latour, giugno 2001 ARCHITETTURE La
scena dovrebbe essere una nuova porta…, quella
di un laboratorio in cui le ibridazioni e le manipolazioni degli ordini e dei
codici disciplinari lavorano per rappresentare biotipi a metà tra arte, architettura,
musica, movimento... Per una cultura
votata fideisticamente al divino digitale riaffidarsi al corpo può significare
riscoprire la materia, la sua preesistenza. E,
contro il manierismo imperante dell'immateriale, l'opacità del corpo potrebbe
essere un bel contrappunto, quindi: come approssimare lo spazio del corpo a quello
architettonico e viceversa? Il suo respiro, la sua massa, le sue estroflessioni,
i suoi vuoti, la sua forza, la sua inerzia, le sue protesi, i suoi "limiti". Penso
che il senso del limite possa essere interpretato come una nuova risorsa capace
di dare forma all'esperienza del corpo e dello spazio e di permetterne una
ulteriore genesi di movimenti oppositivi. Nel
cuore della mutazione postumana, descritta con
la "logica del delirio" nella letteratura contemporanea, il desiderio
di immortalità e il bisogno anacronistico di anima quale spazio-corpo intercettano?
Orazio Carpenzano per Lucia Latour,
aprile 2001 SUONO
- PHYSICO Nello
spettacolo la struttura corporea del suono, la sua immagine e il suo spazio vitale
sono dubitati e contestati cercandone le contraddizioni, i crolli, i grovigli,
i grumi. Di qui nasce la necessità
di una musica elettronica dal vivo di un organismo sonoro che possa essere corpo
sonoro materico e nello stesso tempo corpo sonoro virtuale. In
questa complessità percettiva in cui il corpo, lo
spazio e la luce si fanno suono e il suono materializza i materiali corporei e
origina le visioni e le architetture, il suono di PHYSICO rappresenta un rischio,
un'indagine tra l'interno
e l'esterno, una ricerca dei limiti. David
Barittoni, gennaio 2002 WORKSHOP
PHYSICO In
occasione della presentazione in giugno al Teatro Vascello di Roma, in collegamento
con l'Università "La Sapienza" di Roma, la Compagnia Altroteatro
realizzerà un workshop, diretto da Orazio Carpenzano e Lucia Latour, per la realizzazione
del quale si utilizzeranno i materiali dello spettacolo PHYSICO. Il
workshop prevede la partecipazione di tutti gli artisti coinvolti nello spettacolo
e sarà operativamente formato da due gruppi di lavoro che si alterneranno nell'essere
"dentro" le spazialità prodotte e "fuori" per una osservazione
teorico-critica. Contatto: Compagnia
ALTROTEATRO Largo Arenula 34, 00186
Roma tel./fax +39 06.6875967 e-mail
am.dg@mclink.it produzione:
Altroteatro 2001 coreografia: Lucia
Latour architetture: Orazio Carpenzano musica
elettronica dal vivo: David Barittoni disegno
luci: Loïc Hamelin video in azione:
Roberto Carotenuto danzatori: Aldo
Del Balzo, Morgana Farci, Luisa Lazzaro, Emanuela Lupi, Vera Maglioni, Cristina
Morelli, Ketty Russo, Simona Zaccagno. abiti:
Lucia Latour sarta: Anna Cesari materiali
di scena: Lucia Latour, Luana Piermarini foto:
Massimiliano Botticelli amministrazione:
Luana Piermarini organizzazione,
ufficio stampa: Anna Maria De Gregorio 12,
13, 14, 15 giugno ore 21.30 16 giugno
ore 18.00 Teatro Vascello VIA G. CARINI 72 - ROMA
Link suggeriti: Intervista a Orazio Carpenzano
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[06-2002] |
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Foto di: Massimiliano
Botticelli ©
2001 |









