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Già! Lavorare in sicurezza vuol dire prestare attenzione
in cantiere alle misure di prevenzione che in ufficio sono studiate scrupolosamente! Una
definizione banale ma perde la sua ovvietà quando ci si scontra con la ricerca
di misure di prevenzione nel voluminoso archivio legislativo in materia di prevenzione
e con l'interpretazione delle ultime affannate leggi nel regolamentare le figure
che intervengono nel processo sicurezza. Così,
spinto fondamentalmente dal desiderio di chiarezza e praticità, mosso dagli allarmanti
dati che, anche negli ultimi anni con la sensibilizzazione al problema prevenzione,
la statistica crudelmente ci fornisce, ho prodotto un mio contributo in materia
e, convinto sempre che anche l'attività più difficile diventa banale se correttamente
messa in opera e ben pensata, ho fornito, spero, un valido aiuto in ufficio ed
in cantiere… Così possono essere
ridotti i rischi di infortuni degli operatori che, nel campo delle costruzioni,
gli interessi di committenti, imprese, lavoratori autonomi, la frenetica ricerca
di nuove tecnologie, la minimizzazione dei tempi di realizzazione hanno spesso
trascurato, comportando numerosi infortuni mortali e con invalidità permanente.
Il problema infortunio sul lavoro ha un duplice aspetto, sociale, intendendo proprio
il diritto alla salute del cittadino, ed economico, comportando costi notevoli
per lo Stato. Con la civilizzazione dei Paesi occidentali ci si è resi conto della
gravità del problema e si è affrontato con nuove legislature, prima in Europa
con le direttive CEE1,
emesse dall'Unione Europea, poi nei singoli Stati membri con specifiche leggi
di attuazione che in Italia sono state numerose, tra le principali il D.Lgs. 626/94,
il D.P.R. n.° 459/962 , il D.Lgs.
493/96 e il D.Lgs. 494/96 e l'ultima, proprio a modifica della 494/96, la
528/99 pubblicata nel Gennaio scorso. Nonostante
lo sforzo e la sensibilizzazione al problema ci sono dati ancora allarmanti al
riguardo, basti osservare questi riportati riferiti all'anno 1997: Casi
d'infortuni
623000
Casi mortali
1200
Casi d'inabilità permanente
31000
Nuove malattie professionali 3500
Costi annui
55000
m.rdi Dati
INAIL Considerato
l'argomento importante, attuale e pertinente alla mia professione, ma soprattutto,
ritenuto necessario l'approfondimento di tali problematiche, mi è sembrato
doveroso studiare a fondo la materia ed apportare il mio contributo dove è più
necessario e cioè ''in ufficio ''ed
''in cantiere ''. Da
questo studio personale, dal quale prorompe la consapevolezza del valore della
vita e della sua qualità, nasce l'ambizione di fornire, a chiunque tratti
la materia della sicurezza in cantiere, uno strumento informatico chiarificatore,
di praticità, di ricerca immediata dei ruoli dei vari soggetti incaricati dalla
recente legislazione, spesso, purtroppo, rimasti sparsi e nascosti nelle righe
del voluminoso materiale legislativo in vigore,
ed inoltre fornire ai destinatari delle norme di prevenzione, su cui grava l'onere
di garantire la sicurezza, un aiuto pratico e sintetico, ovvero uno strumento
finale di controllo, che verifichi la validità o la carenza dell'operato al
riguardo di prevenzione infortuni. Avendo
esaminato statisticamente il problema degli infortuni, già accennato, nella sua
dualità sociale ed economica, intuite quindi le cause più ricorrenti, ho compilato
alcune ''Schede di Controllo della sicurezza in cantiere'', così, note le normative,
scelto un cantiere di prova e le attività lavorative, si è proceduto alla sperimentazione
del metodo con soddisfacenti risultati grazie alla loro efficienza e praticità.
Le schede di controllo scelte sono 20 ed evidenziano la rispondenza o meno alla
norma; in caso negativo il controllore indica i provvedimenti da adottare, le
prescrizioni ed il tempo utile all'impresa prima del prossimo controllo . Inoltre
si è tenuto conto nel criterio di compilazione della praticità, dell'utilità
presente e dell'elasticità a cambiamenti futuri in riferimento alla continua
evoluzione della normativa, delle tecnologie e dei processi di lavorazione. In
seguito, convinto che la completa conoscenza dell'argomento si acquisisce
soltanto studiando a ritroso l'evoluzione storica della materia, trattato
il diritto dell'uomo all'integrità fisica e morale, prima internazionale
e poi in Italia, si è giunti alle normative più recenti concentrandosi nell'ambito
del cantiere edile e la consapevolezza della vastità legislativa fornisce l'idea
della compilazione di un Ipertesto Soggetti Sicurezza, strumento informatico ipertestuale
riassuntivo e riepilogativo dei ruoli, degli obblighi, delle responsabilità e
delle contravvenzioni nonché delle nuove e numerose documentazioni e certificazioni
da produrre, di facile utilizzo e utile per tutti i soggetti incaricati nel processo
sicurezza. Sperando
di aver lavorato ''al favor della sicurezza'' e con l'augurio
che l'Ipertesto Soggetti Sicurezza (ISS) presentato e le Schede di Controllo
per la sicurezza proposte possano fornire un contributo utile all'evoluzione
del processo edilizio, chiunque è invitato a contattarmi per informazioni sul
lavoro svolto e collaborazioni. |
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Immagini fornite dall'autore |


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[03-2001] |
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ANDREA DEL ROSSO [1974] Laureato
all'Università degli studi dell'Aquila in Ingegneria Edile specializzandosi nella
''Gestione della sicurezza nel cantiere edile''; ha tenuto lezioni sull'argomento
al corso di Organizzazione del Cantiere'' (Facoltà di Ingegneria de L'Aquila)
e ad un corso di formazione professionale per Geometri organizzato dalla Regione
Abruzzo. Specializzato nelle tecniche
avanzate di diagnostica e nuova progettazione per strutture in zone sismiche (Università
di Ingegneria di Terni); Ora ha uno
studio di ingegneria come libero professionista ed ha fatto progettazioni per
usi commerciali, artigianali e residenziali (cemento armato ordinario e precompresso)
curando la progettazione architettonica, il calcolo nonché la sicurezza! |