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Il contesto ambientale nel quale inserire il nuovo
plesso scolastico a Francavilla appare, orograficamente e morfologicamente complesso;
la topografia è segnata dalla valle, dal crinale, dalle terrazze coltivate. La
nostra proposta progettuale traduce in forme e spazi ciò che il territorio ci
ha suggerito, l'approccio architettonico ambisce alla simbiosi con il paesaggio
naturale. Il
concept è un nastro; l'obbiettivo è riallacciare la dimensione estesa del paesaggio
della fascia collinare del litorale adriatico, fatto di abitato rurale diffuso
tra i segni delle partiture agricole, alla scala urbana della cittadina di Francavilla
al Mare. Il sito acquisisce la connotazione di parco agricolo, interamente fruibile
dalla collettività con percorsi naturalistici e attrezzature sportive. L'architettura
lavora sulla dimensione geomorfologica del sito. In apparenza la topografia resta
immutata: il paesaggio attraversa la scuola ricoprendo le aule con orti coltivati,
continuum del territorio agricolo circostante; a monte un pattern di nuove alberature
e landmarks organizzano la percezione dei percorsi degli accessi e dell'edificio.
La
valle, i campi agricoli e la vegetazione costruiscono e disegnano il contesto
naturale, mentre la "materializzazione" di due curve di livello definisce i margini
dell'organismo edilizio individuando, come da programma, due lotti funzionali,
in fasi diverse: il lotto 1, riferito alla scuola media (con i servizi comuni
posti in posizione baricentrica rispetto al progetto d'insieme); il lotto 2 destinato
alla scuola superiore. La
soluzione che ne deriva permette un razionale sfruttamento delle superfici e una
buona flessibilità nella dislocazione funzionale. Tutti
gli ambienti per la didattica sono disposti nel nastro panoramico all'interno
del quale gli spazi operativi possono comprimersi o dilatarsi a seconda della
necessità. Siano
essi uffici, aule, biblioteca, mensa, ecc. godono tutti della stessa qualità dello
spazio, con vista, illuminazione naturale, accessibilità diretta e terrazze verdi
panoramiche. La volontà di dare forma
ad un'architettura immediatamente individuabile e leggibile da valle, nascosta
e discreta da monte, genera un salto di quota nel paesaggio controluce di giorno,
mentre alla sera la striscia delle aule accende una traiettoria luminosa nel fianco
della collina. I
materiali sono quelli che il territorio stesso ci offre: la pietra, che costruisce
una muratura a secco nel prospetto a valle dove l'intero edificio si scopre; mentre
il calcestruzzo per il prospetto a monte è rivestito da una maglia metallica che
permette alla vegetazione di ricoprirlo, mettendo in risalto il sistema di rampe
in legno di tek di cui costituisce il supporto. Federico
D´Ascanio Francesco Giancola Cesare Rivera (capogruppo) Simona Stortone |

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[1-2005] |






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