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channelbeta - canale d'informazione sull'architettura
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La ricerca sarà focalizzata su tecnologie digitali
e software, attuali e futuri, che vengono applicati nello studio di simulazioni
globali e nel controllo di sistemi meteorologici. Gli studenti progetteranno una
stazione di monitoraggio / residenza
per uno "scienziato residente" 24 ore su 24. La stazione sarà situata in Alaska
oppure in Islanda: solo vaste distese ghiacciate e/o deserti che hanno una purezza
atmosferica sufficientemente alta da permettere una connessione satellitare senza
interruzioni. Informazione
in tempo reale Lo
scioglimento della calotta polare, il buco nello strato di ozono atmosferico,
incendi di portata sempre più vasta: tutti questi fenomeni, riportati in recenti
numeri dei più importanti quotidiani, dimostrano l'urgenza di un controllo e di
uno studio degli schemi meteorologici emergenti su scala mondiale. Istituzioni
come il progetto TAO (Tropical Atmosphere Ocean, rete che controlla costantemente
El Nino e La Nina), il NCAR (National Center for Atmospheric Research - Centro
nazionale per le ricerche atmosferiche), la NASA e l'International Tsunami Center
(Centro Internazionale per le informazioni sugli Tsunami, che effettua il monitoraggio
delle mostruose onde causate da terremoti subacquei), stanno costruendo un modello
dei cambiamenti climatici e delle conseguenze per gli habitat. Attualmente essi
sono tutti collegati fra loro e connessi direttamente a reti GPS e satellitari.
Queste reti mondiali su vasta scala consistono di numerosi piccoli nodi di monitoraggio,
che aggiornano costantemente le stazioni fornendo loro informazioni in tempo reale.
In questo modo, essi prevedono, e si spera contribuiscano a prevenire, disastri
di vasta portata derivanti da fenomeni naturali. E' interessante notare come
qualsiasi evento naturale si evolva in tre fasi: generazione,
propagazione e inondazione. E' necessario adottare delle
misure nella fase di generazione (gli Tsunami hanno un raggio d'azione di 100
km e oltre) per poter avere una possibilità di agire con efficacia. Costruzione
di modelli meteorologici Nella
scienza, una delle sottoculture è costituita dalla branca meteorologica della
matematica, in cui la simulazione meteorologica è modellata e rappresentata in
strutture di dati. Originariamente scelto da John von Neumann al Princeton Institute
for advanced studies (1950) quale "progetto ideale di modellazione computerizzata",
lo studio dei modelli meteorologici è stato tale da costituire una delle prime
basi dati sulle condizioni del tempo ad essere progettate perché potessero essere
generate dal computer. Il tempo di calcolo per una previsione valida per 24 ore
era di 24 ore… cosa che oggi è invece aggiornata ogni ora. Il maggiore problema
incontrato era il seguente: come rappresentare un'informazione a 3 o 4 dimensioni
su un piano bidimensionale? Azienda La
presente ricerca si assumerà il compito di investigare e analizzare i comportamenti
complessi dei sistemi rappresentati in strutture di dati animate. Ciò può informare
direttamente il comportamento e il modello di crescita della stazione come società;
come osserva Kevin Kelly, le società di recente formazione non
sono difformi da organismi che si evolvono all'interno di un ecosistema.
Egli le chiama biomi, forme ricche,
interattive e altamente flessibili. Pertanto, la stazione di monitoraggio meteorologico
non esiste più come istituzione sovvenzionata dal governo, ma, al contrario, come
entità che si sviluppa in maniera dinamica, autosufficiente e indipendente. Un'indicazione
e una ricerca sul rapporto spazio-tempo. Gli studenti svilupperanno in questo
senso un progetto di analisi, orientamento e organizzazione della stazione di
monitoraggio meteorologico nonché dell'altro versante, cioè della residenza per
lo scienziato. Tale complesso costituirà uno dei nodi interattivi, o "biomi" della
rete globale di stazioni di monitoraggio.
Una tale tendenza, unitamente alla frammentazione delle operazioni su larga scala
in una molteplicità di unità individuali più piccole, è stata discussa dal futurista
Allen Toffler: "l'era della società di massa è terminata". Non più, quindi, produzione
di massa, consumo di massa, intrattenimento di massa, ma un mondo di nicchie demassificate,
una produzione di nicchia, un mondo di nicchia. Una società di sottoculture, con
alternative incentrate sulla rete. La cultura del mezzo, che soddisfa i bisogni
del commercio, collegato attraverso uno spazio elettronico di comunicazione, apre
l'orizzonte a un nuovo approccio di mercato. Simulazione
di sistemi meteorologici Edward
Lorenz, matematico e meteorologo presso il MIT, costruì già negli anni '60 un
sistema primitivo di simulazione computerizzata per modellare il comportamento
meteorologico, che chiamò "un disordine ordinato". Qui, la più piccola interruzione
farebbe scaturire distorsioni su vasta scala. Lorenz scoprì che il tempo meteorologico
si comporta, quale sistema, in maniera a-periodica e dipendente dalla sensibilità.
Egli diede anche un nome a questo: "l'effetto farfalla",
un termine tecnico che designa una forma di caos che richiede una dipendenza sensibile
tra le condizioni di partenza. Egli scoprì che, per causa della vaste distorsioni,
soltanto le previsioni meteorologiche a breve termine erano accurate, mentre quelle
a lungo termine diventavano una "possibilità" che ciò potesse accadere. Qualsiasi
catena di eventi può avere un punto di crisi che amplificherà i piccoli cambiamenti;
nel caos, simili punti si trovano dappertutto. Nella ricerca del modo più semplice
per studiare i comportamenti complessi, Lorenz introdusse tre equazioni non lineari,
ripetute di continuo, serie che iniziò a presentare modelli inaspettati, un nuovo
tipo di ordine entro una struttura imprevedibile… L'attrazione di Lorenz divenne
l'inizio della teoria del caos, all'epoca non compresa, ma sviluppata e simulata
decenni più tardi. Metodo Il
presente studio prenderà avvio con una ricerca analitica su Internet nell'ambito
delle tecnologie emergenti, dei metodi di simulazione e delle mappature dei modelli
meteorologici dinamici. Ciò istituirà una biblioteca digitale di informazione
di base, la quale tratterà del comportamento dei sistemi dinamici e organici.
Un parallelo verrà poi istituito con i comportamenti discussi di recente delle
società moderne. Winka
Dubbeldam Bibliografia
sommaria : 1.
Mapping the New Millennium
[Tracciare il nuovo millennio] Ste
phen Hall Capitolo 5: "Plausible For
tunes" ["Fortune plausibili"] 2.
Chaos [caos] Gleieck
Capitolo 1: "Making a new scien-
ce" ["Costruire una nuova scienza"] 3.
New Rules for a new Economy
[Nuove regole per una nuova
economia] Kevin Kelly 4.
Scientific American, maggio 1999
Frank Gonzalez "Tsunami" 5.
Thousand Plateaus Deleuze e
Guattari "Rhizome" ["Rizoma"] 6.
Late Modern Capitalism [Capitalismo tardo-
moderno] Frederic Jameson
"The Cognitive Map" ["La mappa cognitiva"] 7.
The rise of a Network Society [La nascita di
una società della rete] Manuel Castells 8.
Bionomics, Economy as Ecosystem
[Bionomia, l'economia come ecosistema]
Michael Rothschild 9.
The third Wave [La terza onda] Alvin Toffler traduzione di Michela Lucchini LINKS: Gipsy
Trial Residence
L’architettura
è dinamica…. oppure no? Winka
Dubbledam Archi-Tectonics |






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[05-2003] |

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