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Progetto di adeguamento tecnologico, ampliamento e ristrutturazione del Palazzo Comunale di Casalpusterlengo.

Tutto è in divenire come lo sono le necessità, la morale e l'etica e quindi ciò che più occorre è un'architettura libera di generare sempre più nuovi bisogni. Se si è capaci, poi, di legare un evento al proprio tempo e non a un'idea personale, che non ha riferimenti comuni, si può ottenere una vera esperienza dei fatti.

E' riuscire a leggere la storia non in senso storico, ma in senso scientifico.

L'atemporalità dell'architettura è proprio nel suo contenuto e non nella sua forma.

E' comunque certo che la nostra civiltà possiede dei valori che devono essere  estrapolati dal segno di una tecnologia che non diventi ripetitiva e che rappresenti, viceversa, i valori più durevoli per formare una nuova tradizione. Ecco perchè oggi è necessario che qualsiasi atto progettuale non sia bloccato in una struttura rigida né, tanto meno, definitiva.


Logica della proposta di ristrutturazione

Il Palazzo Comunale esistente, inaugurato il  30 Aprile 1933, è stato realizzato su disegno di fattura neoclassica, è un modello architettonico fedele all'epoca della sua edificazione che però oggi presenta obsolescenza e decadenza impiantistica. Si pone perciò l'obbligo di adeguare l'edificio alle nuove necessità dell'Amministrazione del Comune di Casalpusterlengo, cioè di recuperare e di riordinare uno spazio, per renderlo utile alla sua funzione di edificio pubblico.

Inoltre l'area, che per circa sessant'anni è stata il riferimento del controllo della "cosa pubblica", necessita di una sua riqualificazione. Occorre recuperare quella qualità dovuta, innanzi tutto, al suo essere baricentro rispetto al tessuto cittadino e al fatto di essere prospiciente alla piazza.

Su di essa, chiamata anticamente piazza Maggiore, oggi piazza del Popolo, si affacciano infatti alcuni edifici che svolgono funzioni pubbliche importanti quali: la chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Bartolomeo e Martino,  fondata nel 1610 e ampliata nel 1847 dall'Architetto Carlo Vizioli, il Teatro Comunale e alcuni edifici misti commerciali e abitativi.


Progetto di destinazione finale

Nella logica del suo impianto urbano la Città di Casalpusterlengo si erige su un tracciato  di centuriazione romana. Infatti, ancora oggi, sono evidenti il cardo e il decumano nelle vie Cavallotti e Garibaldi/Largo Casali, che hanno il loro incrocio nella piazza del Popolo.

La Piazza  acquista, così, un valore determinante per l'aggregato urbano. Infatti la superficie appare come una stratificazione storica di funzioni e segna la memoria del passato della Città.

Tutto questo è fondamentalmente dovuto all'impianto urbano baricentrico nella piazza del Popolo e alla distribuzione a spirale, intorno al centro della Città, dei servizi e del commercio.

La prima necessità progettuale, che si è presentata, è quella di rottura con questa natura urbana concentrica e di apertura verso i nuovi sviluppi del territorio cittadino. E' così che si è  ravvisata l'opportunità di formare un  sedime "forte", per il futuro Palazzo Comunale, fondato su un'area facilmente identificabile come luogo civico. Un sedime  separato dalla piazza del Popolo, ma con questa comunicante e prospiciente. L'area, così facendo, diventa in grado di caricare il Palazzo Comunale di una nuova valenza urbana, rafforzando l'immagine dell'edificio sulla piazza e, contemporaneamente, nel contesto della Città stessa.

Arrivando, in un futuro, a realizzare al piano terra del Palazzo Comunale una piazza coperta, si ingloberebbero le due vie laterali unendole  alla piazza Cabrini, formando in questo modo uno spazio unico scoperto/coperto.

Questa nuova piazza cittadina sarà destinata a diventare un luogo d'accoglienza, uno spazio di vita nel centro di Casalpusterlengo; una piazza coperta cavaliera fra i due spazi urbani: piazza del Popolo e la Piazza S. Francesca Saveria Cabrini. Così facendo la nuova area recuperata,  nel tessuto del centro della Città, diventa anche un "segno" in grado  di indicare  la futura espansione naturale della città verso il fiume Brembiolo, il fiume che è la radice fondativa dell'abitato di Casalpusterlengo.


Obiettivi fondamentali dell'intervento in progetto

In virtù delle esigenze primarie ed urgenti dell'Amministrazione dovranno essere adottate soluzioni che risolvano, già da ora, le seguenti problematiche in essere:

_ adeguamento normativo antincendio;

_ adeguamento normativo impianto elettrico;

_ adeguamento normativo e prestazionale della climatizzazione interna dell'ufficio;

_ superamento barriere architettoniche;

_ adeguamento norme igienico sanitarie;

_ manutenzione straordinaria;

_ ampliamento superfici e razionalizzazione dei collegamenti verticali.


In funzione della somma a disposizione (lire 1.820.000.000) è fattibile la realizzazione di una facciata continua con struttura in acciaio, a chiusura dell'ampliamento dell'area destinata agli uffici. Tale corpo aggiunto dovrà recare in sé:

_ il nuovo ingresso principale;

_ il vano corsa ascensore;

_ i nuovi servizi igienici;

_ gli spazi di ampliamento per gli uffici, corridoi e collegamenti.


Superfici e volumi del progetto riferiti all'esistente

Lo scopo è quello di riuscire a concentrare in un prossimo futuro tutte le funzioni comunali e i relativi uffici in un unico edificio, per questo motivo si agisce in modo da creare i presupposti per realizzare una superficie futura totale pari al doppio dell'esistente.

E' prevedibile una successiva sopraelevazione dell'edificio nel corso degli anni.

La piazza coperta a piano terreno, sottostante l'edificio esistente, come proposto dal progetto preliminare, permetterà una continuazione della piazza del Popolo.

I piani superiori del Palazzo Comunale si presenteranno con una volumetria costante, facilmente gestibile ed economicamente controllata.


Configurazione del progetto

Si è preferito prima di tutto definire la conformazione del Progetto di destinazione finale per indicare  una prefigurazione formale e architettonica del futuro Palazzo Comunale, in modo da permettere la realizzazione dell'edificio nel tempo.

L'edificio futuro, così inteso, potrebbe in ogni momento giustificare la sua forma e il suo aspetto architettonico. Si è chiesto, allora, all'Amministrazione Comunale di fornire l'elenco delle funzioni possibili da inserire nel nuovo edificio, in modo da concentrare tutti gli uffici in un unico palazzo.

La gestione e i costi  potrebbero così essere controllati e abbattuti.


Tipologia strutturale

Per realizzare tutto ciò è stato previsto di inserire un telaio in ferro nell'edificio esistente e permettere, così, la sua ricostruzione dall'interno.

Pilastri in ferro, accompagnati di volta in volta da travi, anch'esse in ferro, destinate a formare le solette miste in lamiera e cemento, danno la possibilità di recuperare in altezza, a parità del medesimo volume, almeno un piano per i locali tecnici.

Questo modo di procedere permetterebbe anche di intervenire sul Palazzo Comunale per parti e in tempi diversi, a seconda dei fondi stanziati. In questo modo si eviterebbe anche di chiedere autorizzazioni alla Sovrintendenza ai Monumenti, in quanto l'edificio sarebbe solo predisposto per una semplice ristrutturazione.



Arnaboldi & Partners

[06-2002]

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Lo Studio Architetti Associati Mario Antonio Arnaboldi & Partners è una compagnia tecnica di consulenze ed è un'organizzazione fondata da MARIO ANTONIO ARNABOLDI, architetto, già docente universitario della Facoltà di Architettura e del Corso di Laurea in Disegno industriale del Politecnico di Milano e vicedirettore della rivista internazionale d'architettura l'ARCA.

Data l'attività didattica svolta da circa quarant'anni nelle varie università estere, quali Denver, Sydney e New York, ma principalmente svolta al Politecnico di Milano, di cui recentemente fa parte anche l'architetto Laura Francesca Ammaturo, lo Studio ha la possibilità di farsi carico di ogni tipo di ricerca tecnica e scientifica occorrente allo sviluppo dei vari progetti, avvalendosi di illimitate e selezionate risorse umane e tecniche.

La Compagnia è nata per la progettazione e l'assistenza alla realizzazione di grandi opere pubbliche, civili, industriali, che si basa sul lavoro coordinato da un gruppo di tecnici specializzati nei vari settori della costruzione e dell'impiantistica.

Il lavoro si svolge principalmente su una progettazione che segue le alte metodologie, destinato ad affiancare la Committenza per risolvere ogni tipo di problema riferito alla realizzazione dell'opera e secondo le più aggiornate soluzioni tecniche. Le finalità sono quelle, principalmente, di ottenere costi ridotti e competitivi attraverso un'alta qualità di immagine dell'opera.