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Le domande sono tra il serio, il faceto e il malizioso per dare modo di far trasparire verità che spesso i discorsi ufficiali non fanno trapelare. L'intervistato può però modificare, cancellare o sostituire le domande con altre a suo piacere. A sottoporsi alle domande è Cesare Casati direttore della rivista L'Arca, architetto e appassionato conoscitore dei fatti dell'architettura italiana.




LPP: Come racconteresti la tua rivista in quattro righe...


CMC: Non nazionale, non provinciale, di respiro ( almeno nelle intenzioni ) internazionale, aperta a tutti coloro che hanno qualche cosa da dire o mostrare e che posseggano  germi di creatività, genialità e professionalità. Orientata certamente verso l'analisi e la documentazione dei nuovi linguaggi progettuali contemporanei e con l'ambizione di informare, formare e incuriosire tutti coloro che posseggono il talento di comprendere lo spazio attuale in cui fisicamente viviamo.



LPP: Cosa ne pensi dell'architettura in Italia oggi ...


CMC: Purtroppo la buona architettura in Italia oggi è talmente rara e diluita in un mare vastissimo di mediocrità e banalità che è difficile da individuare. Ci sono però dei segnali promettenti.



LPP: Ti piace il progetto di Aulenti a piazza Cadorna?


CMC: No lo trovo inutile e di una mediocrità che Milano non meritava.



LPP: I quattro progettisti ai quali affideresti l'incarico per la nuova fiera di Milano


CMC: A Renzo Piano, solo perché è un caro amico. Lo vedrei ancora assieme a Rogers, almeno per la fiera.


LPP: Funzionano le università di architettura? In quale manderesti tuo figlio, se potessi dargli un consiglio?


CMC: Male, ma come tutte le facoltà delle altre discipline. Mio figlio si è da tempo laureato architetto a Milano e gli consiglierei di rifare tutto.



LPP: Quale rivista italiana consiglieresti -l'Arca esclusa- a chi te lo chiedesse?


CMC: l'ARCA PLUS certamente.


LPP: Tre parole che oggi ti sembrano importanti


CMC: Bellezza, creatività e onestà



LPP: Gioco della torre: tra Renzo Piano e Massimiliano Fuksas chi butteresti?


CMC: Mi butterei io perché loro due devono assolutamente essere salvati


Intervista a cura di

Luigi Prestinenza Puglisi




Intervista pubblicata sulla PresS/Tletter n°22 del 2004

Lettera con notizie e eventi di architettura, cultura, arte, design

a cura di Luigi Prestinenza Puglisi




[6-2004]

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