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Si è svolta presso la Facoltà di Architettura di
Pescara una settimana di eventi in occasione della futura nascita del dipartimento
IDEA.
Una settimana ricca di eventi tra
cui la conferenza dello studio olandese Mecanoo e la mostra/installazione video
Container allestita da Enzo Calabrese + F.Polcini M.Maggi, M.Falcone, F.Giorgino,
R.Di Loreto, A.De Santis, P.De Lucia, M.Michetti, G.Colacicco, F.Storto, A.d'Onofrio.
La mostra si è tenuta presso l'aula
28 della facoltà di architettura di Pescara, uno spazio destinato ai laboratori
di progettazione. Scopo
dell'allestimento è stato di mostrare la raccolta dei lavori dei dipartimenti
coinvolti e inserirli in un unico contenitore, di qui il nome dell'allestimento:
CONTAINER di idee. L'aula
28 ha visto impegnati dapprima una squadra di operai che l'hanno imbrigliata di
impalcature, poi gli studenti, che vi hanno montato sopra i tavoli da disegno
per sorreggere l'impianto video. Il tutto è stato imballato con plastica nera,
così l'aula è diventata un vero e proprio container di lavori e di idee. IDEA
è anche acronimo di Infrastrutture,
Design, Engineering e Architettura, questi i grandi temi raccoglitori
proiettati all'interno della mostra. Per
ogni lettera una sequenza di immagini ha presentato la recente produzione dei
dipartimenti interessati con progetti di studenti, ricerche, tesi di laurea e
realizzazioni dei docenti. Il pavimento,
rivestito di moquette scura, è divenuto anch'esso piano di proiezioni. Un'atmosfera
irreale e dinamica è stata creata per il visitatore della mostra. Video proiezioni
su fasce bianche, su plastiche giallo fosforescenti, si alternavano a ritmi di
musica diversi gli uni dagli altri. S'inseriscono nel discorso dell'Engineering
gli amplificatori valvolari analogici impiegati, la cui fluorescenza spiccava
nel buio dell'allestimento. Il colore
nero ha annullato il concetto di tridimensionalità dell'aula, per lasciare spazio
alla visione dei progetti dei diversi dipartimenti. Schermi
piatti a led, disposti in verticale hanno aumentato la sensazione di libertà nel
movimento del visitatore e i colori fosforescenti ne attraevano e catturavano
lo sguardo. I tempi diversi delle
sequenze musicali hanno annullato il concetto di tempo lineare e lo spazio dell'aula
è apparso così ampliato e sospeso nel tempo. Una
mostra ricca di iniziative e di spunti realizzata, nonostante il budget limitato,
con passione dalla collaborazione di docenti, studenti e imprese, ognuno volto
a svolgere il proprio lavoro e ad assumerne le proprie responsabilità, ognuno
indispensabile alla creazione di un evento unico nella facoltà di Pescara. Idee,
colori, disegni, modelli esposti contemporaneamente grazie alle tecnologie offerte
dalle imprese. Un esperimento
riuscito che arricchisce studenti e docenti e sensibilizza i visitatori ai temi
svolti nei dipartimenti, un'occasione di incontro e di scambio tra studenti e
architetti e tra dipartimenti diversi, ognuno con il suo spazio, con il
suo ritmo con le sue immagini. |

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Fotografie di Floriana Storto |








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[12-2003] |