S.Candido (Bz), ad accoglierci Ulla Hell, che insieme ad Eva Castro e Holger Kehne dirige Plasma Studio dal 1999. La prima impressione che si ha entrando nel paese è l'ovvia sensazione di tranquillità e assoluta normalità di un qualsiasi altro centro dell'Alto Adige, ma in realtà S.Candido con le sue case tradizionali a tetti spioventi nasconde qualcosa di più. Dietro un'edilizia ordinaria esempi di architettura straordinaria per un paese che conta poco più di tremila abitanti, perfetto esempio del fatto che la creazione dell'architettura può e deve ormai compiersi anche in realtà più periferiche e marginali rispetto ai grandi centri urbani. S.Candido e Londra, i due luoghi di lavoro in cui operano i membri dello studio, si accostano dialetticamente e per contrasto; Londra con la sua realtà multiculturale e dinamica la cui sede è diretta da Eva e Holger, S.Candido con la sua unicità naturale, forte tradizione di artigianato locale e ritmi più lenti, gestita da Ulla. Il gruppo s’incontra e confronta in rete, spazio globale che riunisce e abbatte le due realtà fisiche, anche se almeno una volta al mese Ulla ci dice che si reca a Londra per incontrare il gruppo, per lavorare e non solo!
L'esperienza dei Plasma nasce in Inghilterra con una serie di piccoli interventi innovativi che subito fecero conoscere il talento del gruppo, ma è a S.Candido che si hanno i primi incarichi di maggiore importanza, come ci dice Ulla Hell nel corso del nostro incontro. Esker Haus, Strata Hotel, Tetris Haus e l’inedita Cube House, questi i nomi delle quattro architetture gioiello protette dal paesaggio delle Dolomiti, indiscutibile ispiratore e scenografia d'élite delle creazioni italiane dei Plasma studio. Ricerca continua d'innovazione degli spazi e della percezione di essi, dei materiali naturali che si accostano agli artificiali, di quelli più costosi che si accompagnano a quelli più economici, semplicità e complessità. L'analisi del sito e della sua morfologia è fondamentale nel processo creativo dei Plasma, che partono sempre da quest'ultimo per poi sviluppare opere che nella loro contemporaneità, varietà materica e formale abbiano sempre un'evidente, anche se mai scontato, richiamo con il sito in un continuum natura - artificio, come nella “ Esker Haus ” (esker - formazione geologica a strati),unità residenziale accomodata sulla sommità di una casa del 1960 con i suoi tipici tratti tradizionali, che come un "parassita" si stabilizza sulla struttura preesistente sviluppando una propria personalità indipendente e nuova, infischiandosene degli edifici tradizionali che la circondano. Tipica espressione di due generazioni a confronto, quella dei genitori proprietari dell'originale costruzione e del figlio che sopraeleva la struttura permettendo lo stravolgimento degli antichi canoni dell'edilizia locale, attraverso la proiezione di una struttura in acciaio e legno che si deforma seguendo i tratti del paesaggio circostante che penetrano anche all'interno attraverso una serie di piani che mutano gli spazi e le prospettive. La scala esterna è la fonte generatrice del modulo costruttivo che si espande deformandosi continuamente, dividendo gli ambienti interni e determinando la formazione degli affacci esterni.

Nello “Strata-Hotel”, ampliamento indipendente di un residence tradizionale a cui si collega attraverso il garage, è ancora più tangibile la volontà del gruppo di stravolgere e rispettare il contesto attraverso un'architettura che si potrebbe definire "morfologica"; sono le curve di livello del terreno che proseguono nell'architettura a generarla, creando attraverso l'uso di fasce di legno una serie di strati che sviluppano un filtro, una pelle e una serie di volumi virtuali che collegano l'edificio con il paesaggio e gli ambienti interni, costituiti dall'unità abitativa dei proprietari e gli appartamenti del residence per famiglie, che a loro disposizione trovano ambienti compatti, accoglienti grazie all'uso del legno locale e spazi ben progettati collocati a sud.

La “Tetris Haus”, completata nel 2007, è una multi unità residenziale costituita da un'unità più grande ,in cui abitano i proprietari, ed altre unità abitative più piccole. L'architettura che si sviluppa con una forma ad elle, permette di generare nella parte posteriore ampie aperture con un carattere più intimo e protetto, anteriormente si ha l'ingresso ai volumi abitativi con una grande zona in aggetto che diventa una copertura per le automobili. La compostezza e solidità del volume è incisa da tagli che da ogni angolazione creano dinamiche percezioni formali. Il sapore locale si trova nell'uso del legno, trattato con un particolare prodotto (sperimentazione di un artigiano locale) che agisce sulle microparticelle del legno stesso, permettendo un invecchiamento uniforme del materiale.

E infine l’ultima creazione del gruppo, la “Cube House”, che da un lato appare come un volume chiuso, senza aperture , mentre dall’altro la solidità regolare si perde nei tagli triangolari che compongono l’opera, lasciando spazio ad aperture e affacci sullo splendido paesaggio circostante. Nuovamente si ricorre all’uso del legno locale e delle ormai collaudate bacchette che come fughe prospettiche accentuano ancor di più la sua natura dinamica. Non è usuale trovare espressioni internazionali in luoghi così locali, ma gli abitanti del luogo gradualmente accettano queste “strane” proposte formali e spaziali, come ci dice Ulla, percependo la differenza tra le abitazioni tradizionali tutte uguali e le architetture innovative dei Plasma, che in questo modo conducono anche una importante opera di educazione sociale. La genesi formale dei Plasma Studio, evidente nelle opere di S.Candido e dintorni, è strettamente legata al loro processo creativo che sfrutta software, come Form-Z, di analisi e modellazione parametrica che si traducono in forme triangolari facilmente gestibili e che nel caso in questione sono trasferite nell'architettura stessa, come nel quarto livello dell'Hotel Puerta America a Madrid in cui è il triangolo il modulo che genera gli spazi o come nell'Equa Center Tomsk, in fase di realizzazione, in cui la strategia i progettazione parametrica consente di approcciarsi al processo creativo e realizzativo con l'inserimento di nuove variabili che riescono comunque a permettere di mantenere una coerenza concettuale. In tutte le opere dei Plasma, è riscontrabile il forte legame ed utilizzo di luce, trasparenza, flessibilità e imprevedibilità che si fondono in una ricerca che anela ad una ridefinizione degli spazi, che attraverso l'astrazione, la variazione morfologica, l'uso innovativo dei materiali possano consentire la creazione di atmosfere e nuove forme d'interazione sociale in una realtà sempre più dinamica, in cui i rapporti variano continuamente e sono sempre più liquidi.

 




 

Roberta Patrizia Di Benigno-Channelbeta

 

 

 

 

 

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Tetris House

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Strata Hotel

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