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channelbeta - canale d'informazione sull'architettura
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Facilmente trasportabile e stoccabile il
container è la configurazione chiusa della nostra proposta per il padiglione "city-leisure
activities generators" per la città di Atene. Semplice da aprire e da assemblare
diventa un luogo interattivo,
dove le persone possono muoversi tra gli elementi tecnologici, le luci e le proiezioni
che rappresentano lo sport. Il
nostro obiettivo è quello di mostrare lo sport attraverso la materializzazione
delle traiettorie disegnate dal movimento del corpo dell'atleta.
Un evento sportivo non è solo il
risultato, l'arrivo o il punteggio, ma soprattutto l'intera prestazione,
il movimento nella sua armoniosa complessità. Così abbiamo preso ogni fotogramma
rappresentante gli istanti del movimento di alcuni atleti in diverse discipline,
e li abbiamo uniti con una curva (ogni sport, ed in esso ogni atleta, ha una propria
traiettoria che produce la forma caratteristica di quell'azione). La
materializzazione tridimensionale di queste, le traiettorie,
sono cavi rigidi auto portanti costituiti di fibre ottiche e sensibili al tocco
dei visitatori. Toccando gli interruttori posti sulle fibre ottiche si attivano
i proiettori e gli schermi, e si produce un cambio di colore delle traiettorie
stesse. Il tutto è controllato da
un'interfaccia. Vengono così attivate le proiezioni dello sport legato a quella
specifica traiettoria, ne spiegano la storia e ne mostrano le immagini più famose
e gli atleti protagonisti, con l'intenzione di permettere al visitatore di osservare
l'evento da differenti e molteplici punti di vista. Il
padiglione è pensato per adattarsi a tutti i contesti,
infatti può funzionare da solo in piccoli spazi o essere sistemato in gruppi di
due, tre, fino a cinque elementi per rispondere alle diverse esigenze spaziali
come all'esterno di uno stadio, un luogo storico, un ambiente moderno o la periferia
urbana. Gli elementi possono essere
posizionati lungo i percorsi di collegamento tra i luoghi delle attività delle
Olimpiadi, funzionando contemporaneamente da segnali e luoghi di sosta e gioco
e si poggiano sul terreno senza nessun tipo di struttura permanente o invasiva. Uno
dei raggruppamenti possibili è formato da cinque elementi
come cinque sono gli anelli simbolo delle Olimpiadi, così
come i cinque continenti. Il
progetto creerà uno spazio urbano completamente aperto e accessibile dove si
possa entrare, passeggiare, osservare o giocare con le strutture. Le persone potranno
passare il tempo approfondendo le loro conoscenze sullo sport e , speriamo, cogliendo
meglio le dinamiche sportive che avvengono durante i giochi Olimpici. I
materiali sono stati scelti per le loro qualità di durevolezza.
Le tecnologie sono piuttosto economiche e semplici perché i padiglioni possono
essere utilizzati anche dopo le Olimpiadi come installazioni urbane che conservano
la memoria dei giochi di Atene del 2004 e diventano attrazioni per la città ed
i turisti. Tutte
le attrezzature tecnologiche sono sistemate all'interno della struttura in modo
da essere protette da ogni rischio di danneggiamento accidentale, vandalismo
o furto. Le proiezioni possono funzionare senza bisogno di controllo o coordinazione
manuale, ciò permette ai padiglioni di essere utilizzati in qualunque momento,
anche di notte diventando sculture luminose all'interno della città. Progettisti:
Arch. Maddalena Cannarsa, Arch.Nicolas Cazzato, Francesco Chiovenda, Arch. Giulia
Leoni, Arch. Andrea Salvucci, Arch. Anna Schirato, Mirko Tamburi Atene-
novembre 2002 Links:
International
Competition for the design of ephemeral structures |



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[05-2003] |